1La Consulenza educativa intende offrire ai ragazzi uno “spazio” in cui poter dialogare ed essere ascoltati da figure educative esperte.
Il Punto d’Ascolto per alunni della Scuola Secondaria di I° e II° grado è uno spazio di colloquio individuale, strutturato all’interno della Scuola, in cui i ragazzi hanno la possibilità di confrontarsi con una figura adulta competente (educatore), in un contesto riservato e protetto. Individualmente o in piccoli gruppi, i ragazzi, concordando un appuntamento,  possono  liberamente parlare delle loro preoccupazioni e problematiche, legate ai vissuti familiari, alla crescita, al contesto scolastico, alle relazioni amicali e affettive.

METODOLOGIA

L’azione educativa del consulente educativo è guidata da una pluralità di metodi e approcci:

  • approccio relazionale-sistemico: intenzionalità del rapporto, stimolazione dei processi di apprendimento, assenza di pregiudizi, accoglienza.
  • counseling: attività professionale volta ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità della persona promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta.
  • animazione socio-culturale: pratica sociale finalizzata alla presa di coscienza e allo sviluppo del potenziale latente di individui, piccoli gruppi e Comunità attraverso l’attivazione di processi di promozione della partecipazione sociale;
  • lavoro di rete: connessione di risorse, strategie, competenze orientate a produrre concatenazioni di relazioni significative e attivazione di processi di crescita che si sviluppano dalle stesse risorse, tesi a produrre un miglioramento dei singoli e della collettività.

OBIETTIVI

Offrire uno spazio di ascolto e di confronto nel quale sia possibile:

  • esprimere i propri vissuti;
  • accogliere i bisogni dei ragazzi e offrire loro un supporto nei passaggi più delicati dello sviluppo psicoaffettivo che caratterizza la preadolescenza e l’adolescenza (formazione della propria identità; evoluzione delle relazioni familiari, affettive e sociali; sintomi di disagio o eventuali manifestazioni di devianza);
  • motivare e facilitare il superamento di situazioni difficili, aiutando i ragazzi a riconoscere all’interno di sé e con i propri tempi le possibili modalità per affrontare le problematiche esposte;
  • aiutarli a comprendere le emozioni che accompagnano  le loro esperienze ed il significato delle loro scelte;
  • valorizzare le capacità dei singoli e promuovere autostima,  migliorando le competenze relazionali;
  • 2favorire incontri e chiarimenti con i coetanei, gli insegnanti e i genitori;
  • favorire l’abitudine ad affidarsi e a chiedere aiuto alle figure educative adulte;
  • sostenere la partecipazione attiva nei vari contesti di vita scolastica ed extrascolastica, in un’ottica di protagonismo e co-costruzione del proprio progetto di vita;
  • stimolare i ragazzi a sviluppare una coscienza critica sui modelli socio-culturali attuali, per promuovere stili di vita sani;
  • aiutarli a riconoscere ciò che può essere considerato “normale” e rischioso alla loro età;
  • favorire azione di prevenzione dei fattori di disagio scolastico, per contrastare precocemente il fenomeno della dispersione scolastica;
  • prevenire possibili situazioni di devianza (bullismo, sessualità a rischio, consumo di sostanze legali e illegali, disturbi dell’alimentazione…);
  • individuare eventuali situazioni di disagio;
  • orientare ed accompagnare nella presa in carico da parte dei Servizi preposti.

AZIONI EDUCATIVE

L’educatore all’interno del Punto d’Ascolto svolge funzioni di orientamento pedagogico/educativo nelle diverse ma correlate dimensioni di vita del/la ragazzo/a:

  1. personale
  2. relazionale
  3. affettiva
  4. scolastica
  5. sociale

NOTE

I ragazzi che usufruiranno del punto d’ascolto potranno trattare liberamente qualunque argomento su cui riterranno opportuno il confronto con un educatore.  Ai ragazzi verrà garantita riservatezza in merito ai contenuti, salvo situazioni in cui l’educatore ravvisi particolari gravità o rischio per il ragazzo.
Al termine di ogni anno scolastico l’operatore incaricato provvederà a produrre documentazione relativa all’affluenza al punto d’ascolto e alle tematiche trattate, nel rispetto della normativa sulla privacy.