Cose da fare con i giovani | Incontro nazionale

Si è aperto il cantiere di «Cose da fare con i giovani/3», il terzo incontro nazionale per gli operatori dei mondi giovanili. Dopo i due appuntamenti di Rovereto (febbraio 2015 e febbraio 2017) il cantiere si sposta a Padova con due giornate di lavoro il 21 e 22 febbraio 2019.
Evento promosso da Animazione Sociale in collaborazione con Associanimazione  e il Comune di Padova.

Il perché del terzo incontro

L’immaginazione può diventare il campo di esperienza attorno al quale incontrarsi tra operatori sociali e nuove generazioni, riconoscendoci nella comune necessità di nutrire la capacità di aspirare a un futuro differente da quello che sembra essere già consegnato.
Ci convochiamo attorno a quest’esigenza, assumendola in tutta la sua radicalità.

Un grappolo di domande aperte

  • Che cosa può alimentare l’immaginazione sociale dentro i mondi giovanili?
  • Quali condizioni possono permettere la condivisione di una capacità di pensare altrimenti, di moltiplicare le possibilità, di cercare soluzioni alternative nella lettura e nel fronteggiamento dei problemi?
  • Che cosa rende possibile evitare la ripetizione dell’identico o la semplice imitazione di quella che viene eletta a best practice del momento, per aprirci a un’autentica dimensione progettuale capace di disegnare una traiettoria di futuro non ancora del tutto scritta?

La capacità di andare oltre

Attorno al nutrire immaginazione diventa interessante interpellare figure autorevoli che si muovono in campi di azione differente chiedendo di testimoniarci il loro rapporto con l’immaginare: nell’ambito della ricerca scientifica come dell’espressività artistica, della produzione culturale come dell’intrapresa economica.
Ancora una volta ci proponiamo di sconfinare dai perimetri stretti del lavoro sociale, affrontando un tema che si fonda proprio sulla capacità di andare oltre, di seguire vie traverse e sentieri non tracciati, ma anche di ibridare saperi e competenze diversificate.

Scarica il documento L’immaginazione, energia che apre traiettorie di futuro.

Il nostro contributo

Insieme ad Alessandro Pirani, esperto di progettazione e policy di cambiamento organizzativo per amministrazioni pubbliche, aziende, imprese sociali, abbiamo coordinato il gruppo di approfondimento “Hackerare le politiche giovanili per renderle capacitanti”.

Fino a dove possono spingersi modelli di politiche e progetti in grado di migliorare la vita delle persone? Pensiero laterale e creatività vanno allenati e messi in pratica sistematicamente, uscendo dai sentieri che si sono percorsi e quindi conosciuti, confortevoli ma esausti, poco fertili. Nel workshop, incentrato sulle narrazioni come strutture organizzative di base, i partecipanti verranno condotti nella costruzione di storie esemplari di progetti che hanno “funzionato”, introducendo elementi endo- ed esogeni che ne modifichino gli esiti e i presupposti. “Giocheremo seriamente” con i dadi storycubes, che aiutano a sbloccare l’immaginazione e a innescare logiche inattese di serendipità. Obiettivo è mettere in luce l’esistenza di logiche alternative ai modelli dati per scontati nella progettazione.

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