“Ma perchè i ragazzi di oggi non conoscono la Resistenza?!”


All’interno della rassegna “Sul Naviglio” promossa dall’associazione L.O.F.T. Libera Organizzazione di Forme Teatrali che si terrà a Casa nel Parco dal 17 giugno al 3 luglio 2019, lunedì 2 luglio alle 21.15 vi aspettiamo numerosi per “Se vivete tocca a voi”, esito del laboratorio teatrale realizzato durante l’anno scolastico 2018-2019 da Savino Paparella, Antono Buccarello e Matteo Bacchini insieme ai ragazzi e alle ragazze del Centro Giovani La Scuola del Fare, gestito dalla nostra cooperativa. 

In attesa di applaudire i nostri ragazzi, ripercorriamo la storia del progetto attraverso il racconto dell’educatore Stefano Manici.

Se vivete tocca a voi
Una storia di rap partigiano

“Ma perchè i ragazzi di oggi non conoscono la Resistenza?!”, questa domanda affiora lentamente in una delle innumerevoli discussioni tra il sottoscritto, William Gambetta e Margherita Becchetti del Centro Studi Movimenti Parma di Parma. E’ in quel momento che viene alla luce un’idea ancora embrionale, eppure un’idea…perchè non costruiamo uno spettacolo sulla Resistenza con i ragazzi/e della La Scuola del Fare, il centro giovani presso il quale lavoro? Inizia a balenarmi in testa una parvenza di idea, rispondo d’istinto: “perchè i ragazzi vivono il presente…!”, senza pensare che sto parlando con due storici, povere anime.
Riprendo in mano il fantastico testo “Una stagione di fuoco” di Wiliam Gambetta, Margherita Becchetti, Massimo Giuffredi, Ilaria La Fata e Guido Pisi, straordinario affresco della Resistenza parmense, ricordo di aver letto tante storie, storie di ragazzi, partigiani uccisi giovanissimi. 
Mi imbatto in Giordano Cavestro, oggi una via del centro storico, allora un ragazzo ucciso dai fascisti a 18 anni. Ricordo le sue lettere scritte prima di essere fucilato, decido che la storia sarà la sua, è un attimo.
Chiedo una collaborazione a Loft, associazione di attori teatrali, amici, professionisti fantastici. L’idea piace subito, scrivo una bozza che la mano sapiente di Matteo Bacchini ricama, corregge, sostiene, muta, fissa. 
Decidiamo di non imporre un copione, ma di costruirlo insieme. Allora ecco Savino Paparella e Antonio Buccarello, corpi e voci sapienti, iniziano a immaginare scene, chiedono ai ragazzi di dire cosa è il fascismo, di rappresentarlo, senza nominarlo, immaginare la sopraffazione, il pensiero unico, il senso di superiorità, le legge del più forte.
Come al solito, quando si riesce a innescare un gruppo di adolescenti, ne esce uno spettacolo estasiante, nel quale ogni certezza viene meno e i paradigmi adulti svaniscono travolti dalla passione e dall’energia dei ragazzi. Loro neanche lo sapevano che cosa fosse il fascismo, se lo sono immaginati ascoltando i racconti, a scuola, in strada, a casa. Poi abbiamo coinvolto i rapper Dank e Dhap, ci siamo immaginati una storia contemporanea con un tuffo nel passato e…ora a tocca a voi : accorrete numerosi!!!

Si ringraziano:
Comune Di Parma
Loft e Savino Paparella, Tonino Buccarello, Matteo Bacchini
Dank e Dhap
Centro Studi Movimenti
Centro Giovani La Scuola del Fare e Officine On/Off
Valeria Monaco e Violetta Allodi per l’organizzazione pratica e sopratutto per la pazienza necessaria nel lavoro con gli adolescenti.

Stefano Manici